venerdì 23 marzo 2012

We're on a road to nowhere

"Nessuno chiede alla Confindustria di rinunciare a priori al suo ruolo sindacale, ma dagli imprenditori il Paese si aspetta molto di più che una continuativa azione di lobby. Chiede che riprendano ad investire, che patrimonializzino le loro aziende, che partecipino ai destini nazionali, che ritrovino la giusta intensità anche sul terreno delle motivazioni. Per superare la crisi c’è bisogno di uomini e donne che alla testa delle loro imprese sappiano rischiare, conquistare i nuovi mercati, magari riportare qualche azienda in Italia." Non so se ci voglia più ingenuità, faccia tosta o leccaculismo per scrivere una cosa del genere.
Per una volta mi riesce impossibile dar torto a Rosy Bindi la quale, in questa intervista, si fa venire un dubbio che condivido in pieno: "Io mi sono chiesta ad esempio come mai gli imprenditori non abbiano alzato le barricate contro una riforma delle pensioni che li obbligherà a tenere i lavoratori fino a 67 anni... Non vorrei che la libertà di licenziare senza reintegro fosse l’arma offerta alle imprese per consentire loro di liberarsi del personale meno efficiente, soprattutto in relazione all’età".
Posso azzardare una proiezione? Tra qualche tempo - non subito, per carità - le aziende cominceranno a potare i rami vizzi favorendo l'ingresso di giovani virgulti con contratti d'apprendistato. Gli stessi giovani - comprensibilmente pagati poco in quanto apprendisti - dovranno provvedere al mantenimento dei genitori che, scaricati per anzianità, non avranno alcuna possibilità di rientrare nel mondo del lavoro.
Si dice che i commissari UE abbiano approvato l'operato del governo e ritengano che l'Italia abbia imboccato la strada giusta. A me pare che ci stiamo avviando a rotta di collo verso una recessione senza precedenti, inasprita da conflitti imprevedibili. Nel migliore dei casi, siamo diretti verso il nulla.


1 commento:

River Man ha detto...

http://www.byoblu.com/post/2012/03/30/Risposta-alla-lettera-di-Mario-Monti-sul-Corriere.aspx#continue