martedì 21 giugno 2011

I colori di Hermès

E adesso cosa vorrà questa pezzente, non penserà mica di incollarsi alla vetrina come una ventosa? deve aver temuto la commessa, capelli lisci e giacca blu, immobile in un santuario silenzioso di chincaglierie e drappi multicolori. Un’occhiata ai listini e schizzerà via dalla vetrina come da una piastra rovente, si sarà augurata la ragazza.
Ma io, nonostante la capigliatura da pazza e l'inconsueto look svizzero-tedesco, non intendevo arrecare alcun danno estetico alla boutique di Hermès; la cui vetrina, peraltro, - un’accozzaglia di chiffon, sandali in cuoio e servizi da caffè - non differiva più di tanto da quella di un qualsiasi negozio di oggetti riciclati. Io mi sono limitata a qualche minuto di raccoglimento per trarre ispirazione da un accostamento cromatico ambizioso: arancione, fucsia e bordeaux. Ambizioso ed energizzante.
Tutt’altro stile ha scelto invece lo scarafaggio che è appena transitato accanto alla macchinetta del caffè per andare a farsi un giro in fabbrica: carapace cangiante rosa antico e verde menta; eleganza rétro che sbuca da umbratili case di campagna. Goffo e provinciale, lo scarafaggio trascina ostinatamente la sua ombra verde tra il clangore ritmato dei macchinari. Eccolo ora mentre si avvia a perlustrare il magazzino, démodé e fuori tempo massimo come il tipico imprenditore locale.


6 commenti:

rose ha detto...

telepatia! (ma io stavo schiacciata sul dettaglio di aggraziato umorismo – quello che forse mancava alla commessa – tu sei passata allo spaccato postindustriale...)
ps chissà com'è il look svizzero-tedesco
buona giornata

exit ha detto...

Avrei dovuto specificare "il look della turista proveniente dalla Svizzera interna che va in gita nelle città italiane di confine nei giorni in cui in Svizzera è festa e in Italia no". L'abbigliamento tipo prevede:
-sandali (non necessariamente sportivi)
-pantaloni comodi (possibilmente ornati di cerniere)
-camicina a fiori (grandi o piccoli purché fiori)

Tutto molto poco Hermès.

rose ha detto...

e tutto presente nel mio guardaroba :o)

Sam ha detto...

Meglio lo scarafaggio della vipera trovata nel prato adiacente alla finestra della mensa :D

River Man ha detto...

Non per fare il sofistico ma se era verde e rosa cangiante, metallizzato direi allora era uno scarabeo. Visto il suo passato da insetto sacro nell'antico egitto l'essere confuso con il plebeo scarafaggio potrebbe offenderlo.
Poi io li faccio rientrere entrambi nella macrofamiglia dei bacherozzi. Esserini schifosi per i quali ho una spiccata idiosincrasia, sopratutto se volano.
Io ad esempio Microcosmos non sono mai riuscito a vederlo.

exit ha detto...

@Sam: è tutto da vedere se fosse davvero una vipera. Io propendo per una innocua biscia di campo.
@River: hai ragione, ma non era mia intenzione usare il termine scarafaggio in senso dispregiativo. Ho notato subito l'eleganza - benché fuori moda - della creturina che aveva tutta l'aria di essere un sano prodotto della campagna circostante (vedi sopra).